Cultor College

 

 

 

 

L'autore: Lee Brown è un pittore - fotografo che vive a Monument, Colorado. Spinto dalla passione per l'arte e la tecnologia, ha iniziato la carriera professionale di progettazione grafica con il Macintosh alla fine degli anni 1980.

Lee Brown

Da allora, ha lavorato in grafica pubblicitaria per oltre 20 anni. Nell'agosto del 2008 ha deciso di dedicare il suo tempo alla creatività artistica e fotografica: "Mi piace viaggiare per il mondo e riportare alcune delle cose che vedo attraverso la lente della mia macchina fotografica".

Ha creato il blog ADNW "A Day Not Wasted" (una giornata non sprecata) che ha per motto "cerca, segui e vivi le tue passioni".

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

rotazione focale

A sinistra una fotocamera che ruota sul suo asse: come si nota il punto nodale della lente (indicato da un punto rosso) cambia continuamente posizione (con conseguenti distorsioni e parallasse). Nell'immagine a destra, invece, la camera ruota attorno al punto nodale della lente che rimane sempre fisso.

 

Il centro ottico di una lente (detto anche punto nodale), indicato in rosso nell'immagine qui sotto, è il punto posto sull'asse principale in cui un raggio luminoso, attraversandolo, non subisce alcuna deviazione.

punto nodale  centro ottico

 

 

 

 

 

 

 

 

 

La parallasse fa sì che le immagini adiacenti di un panorama differiscano in modo da rendere difficoltosa la loro unione. Può causare ghosting, sfocatura, o addirittura impedire al software di stitching (cucitura) di essere in grado di unirle.

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

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Copyright 2012 © Lee Brown



Le panoramiche
catturano la bellezza

di Lee Brown ©

 


Le ultime luci del giorno sulle dune del Great Sand National Park (cliccate per ingrandirla)

A volte è necessario portare a casa un panorama per esprimere pienamente quello che si è ammirato nella vita. La foto qui sopra racconta una di queste occasioni. La vasta distesa della valle, in primo piano, fa da anteprima alle imponenti vette che arrivano a 4.000 metri, mentre le dune di sabbia si colorano con le ultime luci del giorno.

E' difficile immaginare qualcosa di più perfetto. Io e mio figlio, dopo esserci avventurati nei meandri del National Wildlife Refuge di Alamosa, siamo tornati alle dune Great Sand giusto in tempo per catturare le lunghe ombre e i colori vivaci che il sole gentilmente regala negli ultimi istanti di luce del giorno.

Siamo rimasti lì in silenzio completo mentre il sole tramontava, aspettando con pazienza la miglior luce del giorno. Era così tranquillo che avremmo potuto sentire cadere uno spillo. Poi è successo. Il fondo valle ha preso vita con il colore del sole che scandiva cime, valli, dune e tutto il paesaggio maestoso delle montagne Sangre de Cristo.

Di fronte a tanta bellezza, con mio figlio al fianco, ho pensato quanto fossi fortunato. Infatti mi sento un privilegiato perchè mio figlio condivide i miei stessi interessi. Ha la stessa passione per la vita: parliamo spesso di quanto sia difficile e, proprio per questo motivo, quanto sia positivo allontanarsi dalla nostra routine quotidiana e perseguire ciò che si ama veramente. A volte, è esaltante vivere nel momento e liberarci dalle implacabili vicende della routine quotidiana.


Dettaglio della panoramica del monte Herard.

Questo panorama è stato realizzato con la mia Canon 5D Mark II e una lente da 100mm; è stato composto cucendo sei scatti con orientamento verticale, utilizzando la funzione Photomerge di Photoshop.
Le impostazioni della fotocamera sono state: ISO100, f/8.0 a 1/50 di secondo. Per ridurre i problemi di allineamento ed essere sicuro che le immagini fossero catturate perfettamente in piano, ho usato un supporto a slitta nodale Stuff Really Right (visibile qui sotto). Questo supporto panning, montato sulla testa a sfera del mio cavalletto, consente un facile livellamento e il panning liscio e scorrevole della fotocamera.



La base Really Right Stuff con la slitta nodale (Foto: Stuff Really Right)

La slitta nodale mi permette di montare facilmente la fotocamera sia in orientamento orizzontale che in verticale e di far scorrere la macchina fotografica in modo che il centro ottico della lente sia posizionato direttamente sopra l'asse di rotazione.
L'asse di rotazione è quindi a metà del morsetto, che è montato al centro della testa sferica del treppiede, come si vede chiaramente dalla foto qui in basso.



La macchina montata sulla slitta, con il centro ottico posizionato sull'asse di rotazione (foto: Really Right Stuff)

Perché serve tutto questo apparato? Questa configurazione consente il livellamento facile ed elimina anche il problema della parallasse posizionando il centro ottico della lente sul punto di rotazione. In sintesi, la parallasse di un'immagine si verifica quando gli oggetti vicini e lontani non si allineano sovrapponendo le immagini. Anche se non costituisce un grande problema con paesaggi ampi e lontani, come l'immagine proposta, se capita di avere un soggetto di rilievo in primo piano nel vostro panorama, è essenziale eliminare il parallasse per assicurarsi che tutte le componenti dell'immagine si allineino correttamente durante l'operazione di cucitura.
Se volete saperne di più sulla parallasse, e come eliminarla, potete consultare anche quest'artciolo: cliccate qui.


La zona di panning (in orientamento orizzontale)


Durante le riprese del panorama, ho solo tenuto a mente dove fosse, nel mirino, il punto di messa a fuoco centrale relativo al paesaggio... poi ho scattato la foto... quindi ho effettuato il panning piazzando il bordo dell'immagine successiva su questa linea. Questo porta ad una sovrapposizione del 50% per le immagini successive facilitando un'impeccabile sovrapposizione successiva con Photoshop o con un altro software di cucitura.
La figura sopra mostra appunto cosa si vede nel mirino (le parti in rosso sono state aggiunte per dettagliare la spiegazione): la parte a destra della riga rossa è quella che verrà sovrapposta nello scatto successivo. L'orientamento è orizzontale, anche se io di solito preferisco un orientamento verticale per aumentare l'altezza dell'immagine finale. Quindi basta ricordare il punto di riferimento centrale e usarlo come margine sinistro nello scatto successivo.

Per darvi un'idea della risoluzione effettiva di questa immagine, potete cliccarla per aprire una finestra con la foto ingrandita. La panoramica visualizzata all'inizio di questo articolo è stata realizzata unendo una serie di scatti che, se sommati, porterebbero la risoluzione dell'immagine a poco più di 200,000,000 di pixel !


Una sezione del panorama in piena risoluzione.

 

 

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