Cultor College

 

 

 

 

L'autore: John Gravett è un fotografo inglese che ha iniziato a fotografare all'età di 9 anni. Nonostante la sua lealtà alla Nikon, che è spesso oggetto di bonarie battute con i colleghi, John è ferocemente convinto che ciò che rende ottima un'immagine non è la marca della fotocamera o l'obiettivo che si usa.

John Gravett

La sua storia d'amore con la fotografia in bianco e nero è iniziata nel 1982. John fu ispirato a perfezionare le sue abilità in camera oscura.

Queste esperienze gli sono servite anche per il digitale e le elaborazioni con Photoshop che sono state fortemente influenzate dalle tecniche di camera oscura tradizionale.

John, insieme alla moglie, Gail, conduce seminari fotografici dal 1999 che annualmente hanno accolto circa 350 fotografi, sia nel Lake District, che in varie destinazioni estere.

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

Nella fotografia, una esposizione multipla è la sovrapposizione di
due o più esposizioni individuali per creare una singola fotografia.
I valori di esposizione possono anche non essere identici l'uno all'altro.

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

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Copyright 2016 © John Gravett



Il movimento
nelle fotografie di panorami

di John Gravett ©


Molto spesso la gente si preoccupa del movimento del vento che, agitando alberi ed arbusti, rovina le fotografie. Ma perchè non sottolineare questo movimento, invece di cercare di bloccarlo, in modo che sia possibile trasmettere allo spettatore le reali condizioni della giornata; la stessa idea vale per il movimento dell'acqua in una cascata.


© John Gravett.

Attrezzatura necessaria
* Macchina fotografica
* Cavalletto - Catturare il movimento richiede lunghe esposizioni, quindi è essenziale mantenere ferma e stabile la fotocamera.
* I filtri ND possono essere utili per consentire una maggiore velocità dell'otturatore: 3 - 10 stop a seconda di ciò che si vuole ottenere.

Tecnica
Per iniziare, pensate a quello che state riprendendo, a quanto movimento si desidera:
bisogna tenere a mente, che in questa situazione non ci sono "regole" da seguire, si deve semplicemente ottenere l'effetto desiderato.

Cascate
Se state fotografando una cascata e si desidera solo un tocco di movimento per dare l'idea dell'acqua che fluisce, conservando ancora un aspetto realistico, potrebbe essere necessario impostare lo scatto a 1/15 - 1/60 di secondo (in funzione di quanto velocemente scorre l'acqua). Se, invece, siete alla ricerca di un'immagine più "impressionista" dell'acqua, possono essere necessari tempi di posa più lunghi. Non c'è una velocità "giusta" o "sbagliata" dell'otturatore, uno dei principali vantaggi della maggior velocità è che corrisponde alle aperture più piccole, quindi è migliore per assicurare una buona profondità di campo.


© John Gravett.


Mare
Sulla costa, fotografare le onde con un tempo di posa lungo aiuta a creare un effetto nebbia,
soprattutto scattando alla fine della giornata, quando i livelli di luce si abbassano consentendo tempi di posa più lunghi. Lo scatto qui sotto della marea in arrivo a St. Bees è stato realizzato nel bel mezzo della giornata, con un filtro Lee Big Stopper (10-stop ND) accoppiato con una multi-esposizione da 10 scatti. Questo ha totalizzato dieci esposizioni da 30 secondi sullo stesso telaio, per un totale di 5 minuti (in pieno sole). L'unico problema era che a metà del lavoro, sono stato colpito da un'onda all'altezza della vita! Fortunatamente la fotocamera è rimasta integra.


© John Gravett.


Sabbia
Un giorno ventoso sulla spiaggia può creare forme mobili di sabbia che volteggiano nell'aria. Anche se tutto questo può risultare spettacolare, la sabbia nell'aria può rovinare una macchina fotografica in pochissimo tempo. Così ho messo la mia copertura (Cameramac) sulla macchina, mi sono piazzato con la schiena al vento, così da tenere la macchina riparata dal corpo, protetta dalla sabbia alzata dal vento. Non fate il contrario!
Un punto di vista basso può sottolineare le particelle di sabbia in aria ed offrire un punto di vista suggestivo della situazione.


© John Gravett.


Alberi o vegetazione
In una giornata ventosa, catturare il movimento degli alberi o della vegetazione richiede soprattutto che la fotocamera sia accuratamente fissata a terra per poter usare un tempo di posa lungo, o esposizioni multiple. Un treppiede stabile aiuta, quindi cercate di aumentarne la stabilità, con un peso (come ad esempio la borsa) che vi consenta di operare tranquillamente. La cinghia della fotocamera può essere mossa dal vento e causare vibrazioni, quindi quando uso il treppiede e necessito stabilità la tolgo.

La recinzione, nella foto qui sotto, ha presentato un problema interessante, volevo che l'erba mostrasse il movimento, ma anche la recinzione vibrava per il vento, quindi ho dovuto selezionare una velocità di scatto che mostrasse il movimento della vegetazione, mantenendo la recinzione sufficientemente definita. Ho provato una serie di scatti a differenti velocità e ho scelto quello che sembrava migliore dopo averli scaricati sul computer.
L' errore che molte persone fanno in queste situazioni è quello di scattare solo una o due immagini, per poi scoprire più tardi che nessuna è ben definita. Le riprese digitali non costano nulla e queste situazioni sono del tutto imprevedibili, quindi assicuratevi di effettuare un buon numero di scatti per poi aver un maggior scelta per la fase di post produzione.

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© John Gravett.

Il movimento degli alberi funziona allo stesso modo, una lunga esposizione renderà le foglie come
mosso creativo, mostrando allo spettatore che l'ambientazione era ventosa. Una tecnica che a volte uso in un
giornata di sole con vento forte è quella di effettuare una esposizione-multipla di 10 scatti con otturatore ad alta velocità. Così si ottiene un meraviglioso scintillio delle foglie oltre a dare un grande senso di movimento.


© John Gravett.

Così la prossima volta che il vento soffia forte, non cercate di fermare il movimento, ma sottolineatelo ed aggiungete un'altra dimensione alle vostre foto.

 

 

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