Cultor College

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

Il presente studio è stato realizzato dalla Dott.ssa Richa Kamboj, capo del dipartimento di disegno & pittura, al M.K.P.(P.G.) College, Dehra Dun - India, e da Virendra Bangroo, dell'Indira Gandhi National Centre of Arts, New Delhi, India.

 

Richa Kamboj è autrice del libro, "Templi di legno di Uttarakhand; uno studio di arte e architettura", pubblicato da Indo publishing Company, New Delhi, India, 2010. Ha partecipato a molti seminari e mostre d'arte nazionali ed internazionali e ha pubblicato numerosi articoli in varie riviste specializzate.

 

Richa Kamboj

Richa Kamboj

 

 

Virendra Bangroo ha pubblicato diversi articoli in varie pubblicazioni nazionali ed internazionali e ha curato mostre d'arte nazionali e internazionali, visitando molti paesi dove ha partecipato a seminari specialistici.

 

 

Virendra Bangroo

 

 

 


 

• Ci sono 12 mesi nel calendario lunare indù:

1. Chaitra 
2. Vaiśākha
3. Jyaiṣṭha 
4. Āṣāḍha 
5. Śrāvaṇa
6. Bhādrapada or Bhādra also Proṣṭhapada 
7. Āśvina in,sometimes Aśvayuja 
8. Kārtika
9. Agrahāyaṇa or, Mārgaśīrṣa Pauṣa 
10. Māgha 
11. Phālguna 

 


 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

Gli altri saggi di Cultor sulla zona himalayana dell'India:

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

Il tempio
del sole
di Katarmal

 

 

 

 

 

 

 

 

 

Tutte le foto del tempio di Katarmal

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 


 

 

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Copyright 2013 © Virendra Bangroo e Richa Kamboj

 

 

 



I templi del Sole
nell'India del nord

 

di Richa Kamboj & Virendra Bangroo

 


"Meditiamo sull'eccelsa luce del Divino Sole; possa Egli illuminare la nostra mente"
è uno dei mantra, più sacri dell'induismo, chiamati Gayatri


 

Il sole (Surya)

 

Il sole è fonte di luce ed energia, è la fonte di tutta la vita, trova menzione in tutti i testi sacri come il Rig Veda, il Vishnu Purana, il Mahabharta, il Bhavisya Purana, il Chandogya Upanishad, il Markandaya Purana, la Taittiriya Upansihad, il Nilarudra Upanishad e il Varaha Purana.

 

Il sole o Surya è conosciuto anche con altri nomi, ognuno evidenzia la sua grandiosità, brillantezza, qualità e potenza, vale a dire:

 

1. Aditya - figlio della vastità primordiale
2. Aja-ekapad – capra con una sola zampa
3. Pavaka – purificatore
4. Jivana - la fonte della vita
5.Jayanta - vittorioso
6. Ravi - divisore
7. Martanda - nato alla vita senza uovo
8. Savitr-Nourisher - sorgente del calore e della luce
9. Aharpati - Signore del giorno
10. Jagat chaksu - occhio del mondo
11. Karma Sanskasin - testimone degli atti
12. Graha Rajan - re dei pianeti
13. Sahasra - Kirana - dai mille timoni
14. Saptashwa - dai sette cavalli
15. Dyumani - gemma del cielo
16. Graha pati - Signore dei pianeti
17. Heli - Pervasivo
18. Khaga - vagabondo dello spazio
19. Padma - bandhu - amico del loto
20. Padma Pani - loto nella mano
21. Himarati - nemico della neve
22. Tamapaha - cancellatore delle tenebre
23. Arka - irradiatore
24. Tamsra han - assassino delle tenebre
25. Tamonada - dissipatore delle tenebre
26. Diva Kara - costruttore del giorno
27. Prabha kara - sorgente di luce estrema
28. Citra bhanu - con raggi colorati
29. Bhanu - splendente
30. Bhaskara - costruttore di luce
31. Vibha vasa - dimora di luce
32. Vivasva t - splendente
33. Sahasramshu - dai mille raggi
34. Rohito - il rosso
35. Gopati - Signore degli esseri
36. Bradhna - legato dai suoi raggi
37. Udgitha - alto rango

 

Nell'Adityahridayastitram (l'inno che canta le lodi di Āditya, dio del sole), il sole è considerato come il sovrano del mondo, colui che viene incoronato con i raggi e appare all'orizzonte, ogni giorno.
E' venerato sia dai dèi che dai demoni. Ci si riferisce al sole con vari appellativi: Brahma, Vishnu, Skanda, Prajapati, Indra, Kubera, Kaala, Yama, Soma, Varuna, iPitrs, Vasus, Sadhyas, i due Asvis (i medici degli dèi), Maruts, Manu, Vayu, Dio del fuoco e molti altri appellativi ancora.

 

Iconografia del Dio del sole

 

L'immagine del sole è mostrata in sculture e dipinti, e può avere due o quattro braccia. Ha barba e capelli d'oro. Solitamente indossa una tunica lunga e stivali, è mostrato seduto su un carro tirato da sette cavalli. L'Auriga del sole è Aruna, il fratello maggiore di Garuda.

 

1. Samghayana (conoscenza)
2. Rajni (regina)
3. Prabha (luce)
4. Chaya (ombra)


Templi del Sole in India


• Tempio di Martand, Kashmir, VIII secolo
• Suryanarkov, Kumbakonam, Tamilnadu, 1113 D.C.
• Il tempio del sole di Konarak, Orissa, costruito tra il 1238 e 1263
• Tempio di Navagraha (nove pianeti), Guwahati, Assam, XVII secolo.
• Tempio del sole, Kandaha, Bangaon vicino a Saharsa, Bihar
• Tempio del sole, Gaya, Bihar
• Tempio del sole, Goalpara nell'Assam.
• Tempio del sole, Ranakpur vicino a Udaipur nel Rajasthan
• Tempio del sole, Galta Jaipur nel Rajasthan
• Tempio del sole, Jhaira Patan, Kota, nel Rajasthan
• Tempio del sole, Modhera vicino a Ahmedabad, nel Gujarat, XI secolo
• Tempio del sole, Somnath Patan vicino Veraval nel Gujarat
• Tempio del sole, Madkheda vicino a Tikamgarh, Madhya Pradesh
• Tempio del sole, Umri vicino Tikamgarh, Madhya Pradesh

 

Il tempio del sole, a Martand, Kashmir:

 

Martand tempio del sole A circa cinque chilometri da Anantnag, nel Kashmir, c'è un luogo sacro indù chiamato Matan (o anche Bawan). Si trova ai piedi dell'altopiano che i locali chiamano Vudar e Kereva.

Questo luogo sacro Bawan (che significa abitazione) è bagnato da due sorgenti: Vimala e Kamala che generano un laghetto di acqua limpida, con abbondanza di pesci. Il flusso d'acqua delle sorgenti è chiamato Chaka-Nadi.

 

 

La leggenda lega queste sorgenti con la nascita del sole.
Qui è venerato Surya Vishnu, sotto forma di Martanda. A causa della sua origine sacra, i fedeli Indù vengono in questo luogo da tutte le parti dell'India, per ottenere prosperità e felicità nel mondo dopo la morte. Gli Indù compiono anche riti religiosi (shrada) per i loro morti kiths e kins, così che le loro anime possano guadagnare facilità ed agiatezza nel mondo successivo.


Non si vedono resti antichi intorno alle sorgenti. In uno dei templi costruiti durante il regno di Dogra c'è un idolo di pietra di Vishnu Surya, seduto su un carro, trainato da sette cavalli.
Ad un chilometro e mezzo dalle sorgenti sacre, sull'altopiano, sorgono le eleganti ed imponenti rovine del tempio.
Il tempio di Martand, infatti, è il più imponente di tutte le antiche strutture del Kashmir, è dedicato al Dio sole, Surya, ed è posizionato in pianura, vicino ad una montagna che ne esalta la grandezza. Martand rivela una grande profondità di pensiero, delicatezza di esecuzione e proporzione equilibrata delle figure.

 

Martand tempio del sole

 

Il tempio è stato costruito durante il regno di Laltaditya Muktapida (724-761 AD) re della dinastia Karakota.
Il santuario si trova al centro di un ampio cortile racchiuso da un peristilio che originariamente contava 86 colonne scanalate. E' interessante notare l'uso di elementi architettonici tipici degli antichi romani: l'uso della malta e degli incastri, veri archi a tutto sesto, soffitti a cassettoni, colonne doriche collegate, pilastri corinzi, listelli dentati, grandi finestre siriaco-romane con pesanti cornici, piccole nicchie nel timpano e pannelli quadrangolari sui pilastri, secondo l'uso siriano; contrafforti bizantini, colonne tortili e arpie (kinnārī) negli angoli del frontone. Il cortile del tempio, inoltre, è affine a quelli siriaco-romani, benché questo tipo si fosse diffuso in India già all'epoca dell'arte del Gandhāra e della prima arte Gupta. Questo influsso artistico romano, straordinariamente tardo, fu dovuto forse al fatto che gli architetti romani erano i migliori ingegneri del loro tempo e gli unici capaci di costruire edifici così grandi (tempio di m 19 × 11, cappelle laterali escluse, alto m 23 senza il tetto, cortile di m 67 × 43). .


Il peristilio quadrangolare di Martand è tra i più grandi nel Kashmir con 25 celle a nord e sud, 19 a est e 12 a ovest. Si entra da ovest attraverso due camere d'ingresso che condividono la larghezza del tempio principale. Per la costruzione sono stati usati enormi massi di pietra calcarea che ne caratterizzano l'imponenza.


Il tempio del sole a Konark, Orissa

 

 

Konark OrissaIl tempio del sole a Konark è situato nello stato di Orissa, in India. 64 Km da Bhubaneswar, la capitale dell'Orissa.


Il tempio è stato costruito dal re Narasimha Deva (1237-1263), impegnando più di 1200 abili scultori, per quasi 12 anni, al fine di completare questo splendido capolavoro.

 

Il tempio fu progettato, concepito e immortalato in pietra con la forma di un enorme carro con dodici grandi coppie di ruote di pietra scolpita, tirato da sette cavalli.
Il tempio, detto anche la “pagoda nera” perché costruito in scura pietra vulcanica, anticamente si trovava sulla spiaggia e, probabilmente, serviva da segnale ai naviganti, ma per la modifica naturale della linea costiera ora si trova arretrato rispetto al mare.


Nei testi sacri questo luogo viene citato anche come Araka Tirtha. A circa due km dal tempio di Konark si trova una sacra tirta (luogo sacro) denominata Chandrabhaga.


Il tempio è racchiuso in una vasta cinta con entrate su tre lati ed è concepito come il Carro del Sole, trainato da sette cavalli, tre sul lato nord e quattro su quello sud - due sono ancora visibili - e sostenuto da ventiquattro ruote di quasi 3 m. di diametro lungo il basamento, secondo alcuni simbolo dei 12 mesi dell'anno, per altri delle 24 ore del giorno. Sulla piattaforma si innalza il Jagamohana, l'ampia sala dei fedeli ora chiusa e sigillata per evitarne il crollo, sormontata da una struttura piramidale a terrazze, e l'ancor più vasto Deul, la cella del dio ormai priva dello Shikara, la torre esteriore, crollata a metà del XIX secolo. Nella costruzione dello Shikara, che portò il tempio a superare i 60 m. di altezza, vennero impiegate putrelle di ferro battuto per creare un' intelaiatura di sostegno che comunque non riuscì a evitarne il crollo.

 

Konark è associato a Krishna: secondo i testi sacri, Purana, Sambha figlio di Krishna, fu vittima delle calunnie di Nardha il quale disse a Krishna che suo figlio era solito indulgere nel piacere con le signore del palazzo. Questo fece infuriare Krishna che lanciò una maledizione contro suo figlio.
Ma più tardi il figlio dimostrò la sua innocenza così Krisha consigliò il culto del sole in questa regione, per superare la maledizione.
Surya, il Sole, soddisfatto si rivelò a Sambha in sogno. Il giorno successivo quando Sambha andò a Chandrbhagha per prendere il bagno, trovò un idolo di Surya su una foglia di loto. Questo idolo conosciuto come Konark o Konadivya venne subito venerato e sul posto venne costruito il tempio.

 

l tempio di Konark è stato anche dichiarato patrimonio mondiale dall'UNESCO.

 

Culto del sole in Uttarakhand


UttarakhandAnticamente il culto del sole era prevalente in India. Ne troviamo riferimenti nel Rig Veda, dove è tenuto in grande considerazione per essere l'origine della vita.

 

La rappresentazione iconica del Dio sole deve la sua origine all'avvento dei Shakas dall'Asia centrale nell'India nord-occidentale (Sindh e Punjab) nel 1 ° secolo A.C.

Ci sono circa 80 icone del Dio sole in tutto l'Uttarakhand; le immagini meglio conservate della divinità si trovano nei templi di Marcela, Dwarahat, Berto, Katarmal e Danya (Almora) (Sharma, 2009,p.311).

Una statua di Surya è stata trovata presso il sito di Jamdagani Rishi nel villaggio di Than nel distretto di Uttarkashi. Risale al XII secolo (Kamboj, 2010, p. 51)


L'immagine del sole si può trovare anche in un nuovo tempio, costruito sulle rovine di Bhilla Kedar e nel tempio di Matleshwar a Matela nel distretto di Pauri Garhwal. Inoltre, quattro statue di Surya sono state trovate tra le rovine del tempio di Bhavdaya Mahadeva a Kota nello stesso distretto (Singh,1980,pp.2,29,31).
Antiche statue del Dio del sole sono state rinvenute vicino alle rovine di un tempio di Shiva a Baeras Kunda nel distretto di Cisco (Singh, 1980, p), nel tempio Nageshwar Mahadev a Nagagaon e Pato a Tehri Garhwal (Singh, 1980, p. 66-67). C'è anche un famoso tempio del sole presso il villaggio di Palethi vicino a Devaprayag nell'Uttarakhand. Inoltre ci sono templi dedicati al Dio sole a Madh, Belour e Sui Dugai-Aagar nel distretto di Pithoragarh dell'Uttarakhand.


 


 

Bibliografia:


1. Handa O.C., History of Uttaranchal (Indus Publishing Co., New Delhi 2002)
2. Kamboj, Richa, Wooden Temples of Uttarakhand: A Study Of Art And Architecture (Indus Publishing Co., New Delhi, India,2010)
2. Sharma, D.D., Cultural History of Uttarakhand (Indira Gandhi National Centre for the Arts, New Delhi, India, 2009)
3. Singh Bhajan,Aryon Ka Adi Niwas,Madhaya Himalaya (Bhagirithi Prakashan, Tehri, India)
4. Katoch, Yashwant Singh,Madhya Himalaya; Sanskriti ke Pad Chin (Bhagirathi Prakashan Griha, Tehri Garhwal, Himalaya, India)

 

 


 

Il tempio del sole di Katarmal

 


 

 

Cultor - Dipartimento Studi Orientali