Cultor College

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

L'autore: Mark Holmes è un fotografo professionista che vive a San Diego, in California. Autore di vari libri di fotografia, si dedica all'istruzione tecnica e allo sviluppo creativo.



Ha lavorato con il Campus Photography International in Giappone, Corea, Qatar e Guam.
Anche se attualmente l'insegnamento lo impegna quasi a tempo pieno, mantiene ancora alcuni clienti per cui realizza ritratti di affari e altri tipi di fotografia commerciale.

 

Nel 2004, ha avviato il gruppo di fotografia reflex digitale di San Diego, che è diventato un punto di riferimento per i fotografi del sud della California, con oltre 700 membri.

Il suo obiettivo è quello di fornire agli allievi gli strumenti necessari per esprimere la loro arte personale come creatori di immagini.

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 


 

 

Cultor coordina il

Global Cultural Network
che riunisce esperti ed istituzioni internazionali
di tutti i continenti.

 

 


 

 

La Fotografia
vista e spiegata dai
più importanti
fotografi internazionali

fotocamera

 

 


 

 

L'inchiesta di Cultor
citata dai Musei Vaticani

 

 


 

 

Aggiornatevi sulle ultime novità
di Cultor
sulla pagina Facebook

Facebook

 

 


 

 

Confronti:
i lavori di 16 fotografi contemporanei cinesi

 



 

 

Cultor fa parte di

 

 

 


 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 


 

Questo articolo e le immagini relative non possono essere copiate o riprodotte, senza il permesso del titolare del copyright.
'This article and associated images may not be copied or reproduced elsewhere without the copyright holders permission'.

 


Copyright 2013 © Mark Holmes




Tecniche di fotografia digitale
La fotografia "Film Noir"

 

di Mark Holmes

 

 



Mark Holmes descrive la tecnica digitale che usa per fotografare in bianco e nero
nelle strade e nei bar di San Diego di notte.

 


 

 

 

Perché Fotografia Film Noir?

Nei primi anni quaranta, del secolo scorso, prese piede un filone cinematografico chiamato "Film Noir", che in francese significa letteralmente "film nero." Il nome si riferisce ad un genere di film americano, per lo più in bianco e nero, con argomento tetro, tono tenebroso e illuminazione low-key.

 

Questi film, quando ero giovane, mi colpirono parecchio, anche perchè le stazioni TV negli anni '60 trasmisero un sacco di questi film "neri". Questa programmazione aveva a che fare con le leggi sul copyright che impedivano la trasmissione di film più recenti. La domenica pomeriggio, per la mia famiglia era quasi un rito vedere uno di questi vecchi film. Anche se di solito ero annoiato a morte dalla trama, le scene scure e l'azione mi hanno lasciato un'impressione durevole.

 

La fotografia in bianco e nero ha una qualità speciale che mi piace molto e recentemente ho cercato di portare alcuni elementi dei "Film Noir" in alcune delle mie foto.

 

Cosa significa Film Noir?


Realizzare un'atmosfera che trovo piacevole, comporta un approccio completamente diverso dalla perfezione tecnica, che cerco di utilizzare nella mia abituale fotografia ritrattistica:

 

  • Mi piacciono soggetti di città, in ambienti chiusi o di notte, che spesso coinvolgono delle persone.
  • Tutti gli scatti sono in bianco e nero, ad alto contrasto.
  • Uso solo la luce disponibile, senza flash.
  • Uso una profondità di campo con messa a fuoco selettiva.
  • Non faccio nessuno sforzo per evitare i riflessi delle lenti.
  • Praticamente, in quasi tutte le immagini, non faccio nessun tipo di post-elaborazione, nemmeno ritagli e mantengo anche il rumore digitale, quando c'è.

 

Scattare le foto

 

I miei soggetti sono solitamente scene di bar a San Diego. Le fotografie (o più precisamente le immagini digitali) non sono posate, nè prese di nascosto. Se qualcuno vuole guardare nella fotocamera mentre sto scattando non mi preoccupo, perché spesso risulterà fuori fuoco.

 

Uso esclusivamente una Nikon D300 con un obiettivo 50mm 1.4. Rimuovo il battery grip così la fotocamera è meno invadente. Ho scattato tutte le foto con un'apertura di F/1.4 e regolo l'ISO fino a quando posso ottenere una velocità di scatto relativamente costante. Questi settaggi creano una profondità di campo che ha un effetto sognante, in sintonia con i soggetti e le scene della notte. Usufruisco anche di un sacco di riflessioni di luci brillanti che possono migliorare la foto, ma possono anche rovinare completamente lo scatto.

 

Il rumore non è un grosso problema e aggiunge un tratto grintoso alle immagini. Le reflex digitali moderne sono così avanzate che con impostazioni ISO elevate si possono ottenere immagini utilizzabili anche con luce molto bassa. Penso che un po' di rumore non guasti, impedendo alle immagini di apparire troppo perfette.

 

A volte uso la funzione Live View così posso inquadrare senza guardare attraverso il mirino, quando piazzo la camera su una parte dell'arredamento o sul bancone del bar.

 

Ricerco soprattutto le scene ad alto contrasto e con un sacco di riflessioni, quindi praticamente l'opposto di quello che cerco di fare con le fotografie a colori. Il mio istogramma spesso visualizza una mancanza di mezzitoni, con un picco verso la fine dei toni scuri e un picco verso la fine delle luci.

 

Impostazioni della fotocamera


Ci sono molti modi per realizzare fotografie in bianco e nero con una fotocamera digitale. Il primo metodo comporta semplicemente impostare la fotocamera in modalità bianco e nero. Alcune fotocamere fanno un lavoro migliore rispetto ad altre, dando anche opzioni differenti per il tipo di immagini in bianco e nero che si desidera scattare. La maggior parte delle fotocamere digitali, tuttavia, fa un lavoro piuttosto scarso di bianco e nero, se non si interviene per impostare manualmente la macchina fotografica.

 

Un altro modo per ottenere immagini in bianco e nero è post-elaborare i file di colore della fotocamera. Si potrebbe semplicemente desaturarle in Photoshop, cosa che non raccomando, meglio infatti giocare con le impostazioni dei canali o utilizzare un plug-in specifico. Due plug-in che funzionano bene sono Silver Efex Pro di Nik Software e Virtual Photographer, un plug-in gratuito della OptikVerve labs. Ho usato con successo con entrambi questi prodotti, che permettono un sacco di creatività. Tuttavia, per le mie immagini di Film Noir, uso solo le impostazioni che posso ottenere dalla mia macchina fotografica.

 

Ho due regolazioni predefinite nel menu della mia fotocamera. Sono impostazioni per immagini in bianco e nero, con scatto combinato RAW e JPEG, alto contrasto, un'impostazione di bilanciamento del bianco che mi piace e un filtro digitale rosso o verde. Posso scambiare rapidamente tra le due impostazioni di scatto a seconda se voglio usare il filtro rosso o verde. Salvare i file con il prefisso RED o GRN così posso vedere subito quale dei due filtri ho usato.

 

Vi chiederete perché ho impostato il bilanciamento del bianco. Lo faccio perché mi interessa il contrasto nell'immagine in bianco e nero, sottolineando determinati colori. Vi suggerisco di sperimentare con le varie impostazioni fino a trovare un look che vi piace.

 

Anche se scatto in RAW, non uso mai l'immagine RAW. La conservo nel caso abbia bisogno di qualcosa in colore per un altro progetto.

 

Recentemente, ho realizzato un servizio utilizzando modelli (le ultime due foto qui a destra). Ho usato le stesse impostazioni precedenti, senza nessuna post-elaborazione, a parte qualche ritaglio occasionale. Il mio obiettivo era quello di copiare lo stile del Film Noir senza cercare di imitare le caratteristiche di una macchina d'epoca, infatti non stavo cercando di falsificare foto degli anni quaranta. Ho usato anche due luci stroboscopiche.

 

Post-elaborazione


La post-elaborazione è facile, io in queste immagini praticamente non la uso. Utilizzo il file JPEG realizzato con le impostazioni della fotocamera e cerco di comporre l'inquadratura che voglio già nella fotocamera, così la maggior parte delle volte non devo nemmeno ritagliare. Non c'è niente di sbagliato con la post-elaborazione. Trovo solo che toglie immediatezza all'immagine "catturata".
Se non mi piace quello che esce dalla macchina fotografica non lo uso.

 

Se guardate le mie foto, vedrete che sono realizzate tutte utilizzando il rapporto proporzionale del ritratto.
Incornicio le immagini con un bordo bianco e le stampo in formato 18 "x 24" compreso il bordo.

cliccare x ingrandire3
3
4
3
4
3

 

 


 

< >