La creatività nell'arte Tre elementi espressivi della composizione
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L'autore: Diana Bekkerman, è nata a Chisinau, Moldavia (ex URSS) nel 1980. Quando aveva circa undici anni, la sua famiglia si trasferì negli Stati Uniti.
Diana ha trascorso la sua adolescenza a New York, dove si è diplomata meritando il premio Valedictorian.

Diana Bekkerman col marito, il pittore Vyacheslav Shevchenko

Quindi ha ottenuto il suo BFA al Pratt Institute, di Brooklyn, NY, dove ha vinto una borsa di studio presidenziale al merito per quattro anni consecutivi. Dopo la laurea, ha deciso di migliorare la sua abilità nel realismo classico, ed ha iniziato a prendere lezioni d'arte da Vyacheslav Shevchenko, un pittore realista accademico.
Lo stesso anno, Diana e Vyacheslav si sono sposati.

Studiando sotto la guida di Vyacheslav, Diana ha iniziato a partecipare a mostre dal 2003, vincendo diversi premi.

 

 

 


 

 

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© 2013 Diana Bekkerman

 

La creatività nell'arte

Tre elementi espressivi della composizione

di Diana Bekkerman


Questo breve studio di Diana Bekkerman valuta i tre elementi espressivi
della composizione in pittura, ma questi stessi concetti,
trattandosi di creatività artistica espressa con mezzi visivi,
valgono anche per la composizione fotografica
.


Quando l'artista ha concepito un'idea e comincia a pensare ad una composizione per esprimerla, inizia a lavorare con diversi strumenti visivi. Questi strumenti includono: ritmo, colore e luce.

Ogni composizione ha un movimento o un ritmo. Il ritmo è fondamentale per evocare stati emozionali specifici. Anche il ritmo è una componente molto personale in ogni composizione. E' simile alla musica, dove ascoltiamo armonie e il nostro umore cambia insieme a loro; nella pittura siamo colpiti dalle armonie visive. All'interno di ogni quadro, ci sono diversi ritmi, di solito ce n'è uno dominante che crea l'umore generale del dipinto.

* Quando domina il movimento orizzontale o verticale si crea una sensazione di immobilità.

* Le diagonali creano un movimento veloce e realizzano tensione.

* Le curve creano una sensazione di movimento lento e tranquillo.

Ecco due esempi molto diversi dell'uso di movimenti orizzontali e verticali in una composizione:

Il panorama di Isaac Levitan "Sopra la pace eterna" ha una linea di orizzonte orizzontale dominante e questo crea una sensazione di pace e vastità.
"Coniugi Arnolfini" di Jan Van Eyck utilizza armonie di linee verticali per creare un senso di monumentalità e di atemporalità.

 

Jacques Louis David, nel suo dipinto raffigurante Napoleone, fa un uso molto forte delle diagonali per delineare la posizione del cavallo, delle montagne e del cielo creando un movimento rapido e febbrile.
Nel nostro quarto esempio "Stagno erboso" di Vasilij Dmitrievič Polenov, abbiamo una curva formata dell'erba che circonda l'acqua.
Questa curva crea un movimento lento, molto armonico.

 

Così, possiamo vedere esattamente come ogni tipo di cambiamento delle lineee e del movimento influisca sul nostro umore come visualizzatori.

Un altro elemento nella composizione che potrebbe influenzare fortemente il nostro stato d'animo è il colore.
I colori possono essere sottili o intensi, armonici o contrastanti. Proprio come con il ritmo, con il colore possiamo costruire tensione o creare armonia.

Qui, in "Caffè di notte", Vincent Van Gogh impiega colori e contrasti molto intensi.
Questi colori, insieme con la diagonale del tavolo, creano una sensazione di tensione molto forte, quasi sull'orlo di un esaurimento nervoso.

Claude Monet, d'altra parte, nel suo dipinto "Gigli d'acqua", usa i colori in modo molto diverso.
Infatti utilizza armonie di colore molto sottile con contrasti molto delicati.
Questo porta ad una sensazione di tranquillità e contemplazione silenziosa.

 

Un elemento molto importante della composizione sono le luci e le ombre. Forti contrasti di luce e ombra creano effetti drammatici e spesso misteriosi.

In "Giacobbe benedice i figli di Joseph" di Rembrandt, vediamo una luce drammatica contro ombre profonde.
Qui, la luce ci guida, evidenziando la figura dominante del cieco Jacob e i volti di Joseph, sua moglie e dei loro figli. Anche se la luce si percepisce come naturale, ha anche una qualità trascendente.
Ci si sente quasi come se venisse dall'interno di Jacob, illuminando tutti nella stanza.

Il modo in cui Rembrandt utilizza la luce è molto speciale e molto deliberato. Nei suoi dipinti, la luce non è solo uno strumento per vedere le cose come sono, ma un modo per esplorare la dimensione spirituale dei suoi soggetti.

Movimento, colore e luce sono potenti strumenti espressivi. La maggior parte degli artisti li utilizzano, insieme a molti altri strumenti, per esprimere le loro idee e sentimenti. Naturalmente, a seconda del loro temperamento, gli artisti hanno le loro preferenze individuali. Per esempio, nelle opere di Rembrandt, vediamo che il colore è muto, i dipinti sono quasi monocromatici, conferendo più potenza alle luci e alle ombre.

Nei dipinti di Van Gogh, invece, gli effetti di luce e ombra sono meno importanti, mentre il colore e la pennellata sono dominanti.

Guardando i dipinti di Polenov, possiamo dire che egli utilizzi insieme luce, movimento e colore, creando una sintesi che esprime perfettamente la poesia della vita quotidiana.

Due caratteristiche della composizione di successo nell'arte

La composizione è una disposizione di elementi con uno scopo. Nelle arti visive, lo scopo della composizione di solito è quello di esprimere un'idea e un'emozione. Più complessa è l'idea, più l'artista deve prestare attenzione e sperimentare con la composizione, finché non trova quella che chiaramente, e con precisione, traduce la sua idea in mezzi visivi.

Con disegno e pittura, trattiamo una superficie piana che l'artista trasforma in un riflesso della realtà che vuole esprimere. Questa realtà su tela o carta prende vita attraverso linee e tratti, luce e ombre, statica e dinamica, colore e messa a fuoco. Ci sono due cose che possiamo trovare in tutte le composizioni di successo: equilibrio compositivo e chiara focalizzazione su un elemento, con una gerarchia di elementi di supporto.

L'equilibrio compositivo non implica che la composizione debba esprimere solo stati d'animo equilibrati. Composizioni molto dinamiche, persino tragiche, hanno ancora equilibrio visivo. Diamo un'occhiata a
"La zattera della Medusa" di Théodore Gericault:

In questo dipinto, uomini morenti su una zattera spezzata, nel mezzo di una tempesta, combattono per la loro vita. Hanno visto qualcosa, forse una nave, e raccogliendo le ultime forze, ispirati dalla speranza, si sbracciano nella speranza di essere notati e salvati.

Questo dipinto è quasi monocromatico, con luci e ombre molto forti che aggiungono dramma della scena. Molte diagonali forti rendono questa composizione molto dinamica, mantenendo un equlibrio ed un gerarchia visiva.

Facciamo un esperimento per vedere chiaramente quale sia l'equilibrio pittorico.

Tagliamo il lato destro del dipinto: questo crea una composizione molto diversa con un'atmosfera completamente differente.

Vediamo ancora il massiccio movimento diagonale verso l'alto, ma non c'è abbastanza spazio per sostenerlo, così il movimento della composizione sembra irrisolto.

L'equilibrio visivo così risulta sconvolto.

Per quanto riguarda il modo in cui una composizione sbilanciata colpisce lo spettatore, potremmo dire che lo lascia insoddisfatto; come leggere un romanzo giallo a cui poi manchi il finale.

In questo senso, una buona composizione deve essere equilibrata e risolta, anche se il suo intento è quello di scuotere lo spettatore.

Riguardo alla gerarchia compositiva, Gericault utilizza magistralmente luci e ombre per condurrre il nostro sguardo alla silouette dell'uomo in alto a destra. Non lo abbiamo notato subito, in quanto il contrasto tra l'uomo e lo sfondo è volutamente smorzato. Notiamo innanzitutto i corpi in luce in primo piano. Così, innanzitutto siamo portati dall'artista a sperimentare la tragedia; solo allora, quando il nostro sguardo sale e nota l'uomo che sventola la camicia, otteniamo un barlume di speranza. Inoltre, poiché tutti i gesti e movimenti ci indirizzano verso quell'uomo, l'uomo che sta sventolando all'estremità dello spazio pittorico, noi continuiamo a tornare a lui e poi allo spazio dietro di lui, nuovamente. Così, l'artista ci induce al sentimento di speranza che prevale sulla tragedia.