Fotografia di paesaggioe filosofia cinese
Logo Cultor

L'autore: Oleg Novikov è un russo che ha studiato, lavorato e viaggiato in Cina per oltre dieci anni.

Il suo lavoro è stato pubblicato in varie riviste internazionali. Due sue fotografie sono state incluse nel calendario 2010 della Hasselblad.


Particolare il suo modo di lavorare, il suo uso del colore e della composizione.
Infatti si tratta soprattutto di fotografia analogica, quasi tutta realizzata con una Hasselblad 6×6, in diapositiva, che acquisisce poi con lo scanner per poterla pubblicare sul web.

Particolare anche l’uso del formato quadrato per rappresentare una realtà che, invece, nelle riviste viene proposta solo in modo panoramico.

Quella che fotografa è una Cina magica ed inesplorata, un mondo che stupisce ed affascina.

"La fotografia, senza dubbio, può diventare arte. Tuttavia, per quanto ci sforziamo di far sì che il nostro lavoro fotografico diventi arte, più spesso rimane un'intenzione irrealizzata.
È un risultato raro che una fotografia, per non parlare di un intero servizio fotografico, possa raggiungere il livello di vera creazione artistica"
.

- Oleg Novikov


Cultor coordina il

Global Cultural Network
che riunisce esperti ed istituzioni internazionali
di tutti i continenti.


La Fotografia
vista e spiegata dai
più importanti
fotografi internazionali

fotocamera


L'inchiesta di Cultor
citata dai Musei Vaticani


Aggiornatevi sulle ultime novità
di Cultor
sulla pagina Facebook

Facebook


Sull'argomento leggi anche:

Fotografare come gli antichi pittori cinesi di paesaggi.
di
George DeWolfe
e Lydia Goetze

 

I paesaggi magici
del fiume Li

di
Yan Zhang


Confronti:
i lavori di 16 fotografi contemporanei cinesi


Cultor fa parte di


Questo articolo e le immagini relative non possono essere copiate o riprodotte, senza il permesso del titolare del copyright.
'This article and associated images may not be copied or reproduced elsewhere without the copyright holders permission'.

© 2013 Oleg Novikov

 

Fotografia di paesaggio
e filosofia cinese

di Oleg Novikov

 


Scito te ipsum
Conosci te stesso

La fotografia è una proiezione dell'anima e anche la scelta dei paesaggi da ritrarre, come insegnano gli antichi saggi cinesi, può essere un sentiero introspettivo per conoscersi meglio.


 

Yuquan Mountain (玉泉山)—vista dal Palazzo d'Estate (颐和园)
Nikon F100 camera, AF Nikkor 50mm f/1.4D lens and Fuji Reala 100 film

 

Ci sono molti tipi di fotografia e alcuni di essi sono immensamente diversi tra loro, come la danza classica e l'hip-hop. La classificazione degli stili fotografici, tuttavia, raramente viene approfondita oltre la divisione in generi molto vaghi; per esempio fotografia di ritratto, fotografia di strada, naturalistica, ecc.
Anche se ci potrebbe essere ancora qualche sotto-classe, all'interno di ogni genere, si arriva abbastanza presto al gruppo finale, indivisibile. Questo, naturalmente, non significa che tutta la fotografia è omogenea all'interno di tale ultimo gruppo di classificazione e, guardando meglio in quello che appare un blocco solido di categorizzazione, aggiungendo un po' di una prospettiva culturale e filosofica, a volte si potrebbero svelare alcune cose interessanti, che aiutano ad un'ulteriore comprensione del sé.

Tradizionalmente, i due principali elementi del classico paesaggio cinese sono l'acqua e le montagne: una scena bellissima, in genere, include entrambi. Questo si riflette perfettamente in un detto cinese per identificare uno scenario suggestivo, 有山有水, che letteralmente significa "presenza di montagne e di acqua".

Acqua e montagne rappresentano i due principali costituenti del nostro ambiente naturale e i loro caratteri sono sufficientemente opposti da costituire un bipolarismo. L'acqua è morbida e flessibile ma anche forte e spietata; le montagne, d'altra parte, sono grandi ed immobili eppure misericordiose e tolleranti. Il rapporto tra acqua e montagne è quello del vincolo reciproco della conformità: l'acqua scorre tra le montagne, le montagne sono modellate dall'acqua. Estendere questi attributi sul paradigma dell'universo umano, allegoricamente suggerisce che l'acqua rappresenti il senso e le montagne la sensibilità.

Confucio riteneva che l'uomo è una parte indivisibile del suo ambiente naturale e, a causa di questo, acqua e montagne inevitabilmente influenzano o rappresentano (definire il rapporto di causa ed effetto sarebbe piuttosto difficile) alcuni aspetti del carattere umano; in altre parole, l'essenza fondamentale dell'acqua e delle montagne è impressa nelle nostre anime (o rappresenta la nostra natura, se si preferisce essere sul lato opposto dell'argomento causa - effetto). A quanto pare con questo in mente, Confucio ha detto:

"智者乐水仁者乐山"

"L'uomo saggio favorisce l'acqua, l'uomo benevolo favorisce le montagne"

Dal punto di vista di un fotografo di paesaggio, credo che i tipi di scenario che scegliamo di riprodurre non vengano selezionati in modo casuale; penso infatti che ci sia una tendenza facilmente rintracciabile nei paesaggi che preferiamo. Se riflettete sulla vostre abituali locations fotografiche, sono sicuro che sarete in grado di identificare facilmente le vostre preferenze e, inoltre, di stabilire ciò che in quei posti vi colpisce particolarmente.

Se c'è una certa correlazione tra l'essenza degli elementi chiave dei paesaggi preferiti e il carattere, allora valutare attentamente che tipo di scenario si predilige - non solo per fotografare, ma anche solo guardando il lavoro di altri fotografi — e poi esaminando la quintessenza e le caratteristiche dei suoi elementi principali, potrebbe aiutare ad avere una comprensione più profonda della nostra personalità.
Vi trovate più spesso in montagna o vicino all'acqua? Prendete decisioni spontaneamente o la logica è il vostro forte? Come suggerito da Confucio, c'è una certa correlazione tra i due atteggiamenti e la conoscenza del primo è la base per una migliore comprensione del secondo..

Questo dà anche un significato completamente nuovo alla fotografia di paesaggio. Inseguire la luce per creare fotografie esteticamente belle è solo ciò che c'è sulla superficie; ad un livello più profondo, cerchiamo la coerenza tra ciò che appare davanti ai nostri occhi e il nostro sé interiore. Detto diversamente, intuitivamente cerchiamo la riflessione e l'affermazione all'esterno delle nostre tendenze fondamentali, in una scala molto più grande, e quindi facciamo del nostro meglio per catturare questa connessione utilizzando il mezzo della fotografia.
Le immagini che produciamo sono importanti per noi, non solo a causa del loro valore estetico, ma anche come una rappresentazione astratta della nostra essenza intima.

Quale sei tu? Se pensi di appartenere ad entrambi,
verso quale dei due tendi maggiormente ?

 


 

 

 

Yuanyang #3 -Campi di riso a terrazze

Yuanyang, Provincia di Yunnan, Cina
Hasselblad 503CW camera, CFE 2.8/80 lens and Fujifilm Provia 100F slide film